Un sacerdote cattolico italiano ha realizzato un’applicazione che consentirà di celebrare la Santa Messa sull’iPad, anzichè sul tradizionale messale romano.
Il Reverendo Paolo Padrini ha annunciato che l’applicazione gratuita sarà disponibile a partire dal mese di luglio in inglese, francese, spagnolo, italiano e…latino, ovviamente.
Padrini, già artefice di iBreviary (versione elettronica di un libro di preghiere) ha dichiarato di voler in seguito aggiungere all’applicazione materiale audio, commenti e suggerimenti su come condurre l’omelia, clip musicali.
Padrini (36 anni) spiega che l’idea di creare questa applicazione non è stata un’iniziativa ufficiale del Vaticano, bensì sua. Ottima intuizione, però, tanto che, preso atto dell’enorme successo riscosso da iBreviary (scaricato da 200.000 utenti), Padrini è stato reclutato dal Vaticano per gestire la sua nuova linea di sensibilizzazione della gioventù.
Avreste mai creduto possibile che il “colosso Chiesa Romana” avrebbe mosso dei passetti per uscire dal medioevo? Tecnologicamente pare di sì, eticamente…
[fonte]







Mi sembra puro spirito geek di un prete che ha molto tempo libero. La chiesa purtroppo non uscirà mai dal medioevo perchè non è una questione di presenza o meno sui diversi gadget, è una questione di testa, del mondo in cui ti rapporti al mondo.
La cosa spettacolare di tutta questa storia è piuttosto il successo dell’applicazione, sintomo preoccupante.
@Jasha
Sintomo preoccupante di che cosa scusa? Se uno è credente e dispone di un iPhone/iPod Touch e vuole leggere le preghiere anche lì non vedo che cosa ci sia di male. A me la cosa non dà fastidio e la trovo pure originale, anche perchè se no bisognerebbe pure criticare gli ebrei e i musulmani dato che pure loro hanno rispettivamente delle app per le loro preghiere, e la cosa non è nè giusta e neppure sensata. Se tu critichi solo perchè è di moda farlo allora i problemi sono ben altri…